La Riabilitazione su base comunitaria nei Paesi in Via di Sviluppo

 

Dalla giornata informativa promossa in sede AIFI BO organizzata da FSF il 05/07/03 presentiamo il riassunto della relatrice Ft. Geraldine Mason Hols Responsabile del Progetto CBR dell'AIFO in Guyana.
Nei primi anni la Riabilitazione su Base Comunitaria (CBR) ha dato supporto alle famiglie nei paesi poveri, solo nel 1979 viene riconosciuta dall'OMS come strategia alternativa nei Paesi in Via di Sviluppo(PVS).
Questo tipo di approccio risponde a ragioni ben precise riscontrabili in PVS nonchè a strategie adeguate:

1)la assoluta povertà e la mancanza di risorse umane e tecniche (totale assenza di operatori sanitari),
2) limitato accesso ai pochi servizi esistenti e grave difficoltà di comunicazione causata dalla distanza ed assenza di mezzi o strade,
3) necessità di intervenire localmente sulla comunità di base (villaggio, famiglia).

La mancanza di risorse di ogni genere costringeva ad una strategia non tradizionale, infatti gran parte della popolazione non aveva accesso ai servizi sanitari sociali, solo ONG più attente (come AIFO) non favorirono lo sviluppo di servizi fruibili come le famose " cattedrali" nel deserto ma si impegnarono in modo più approfondito e duraturo dando questi indirizzi: 1) aumentare la presenza sul territorio, 2) fornire un servizio possibile attraverso personale e tecnologie semplici a basso costo, 3) formare e coordinare personale locale non specialistico ma con formazione di base.
In un contesto di un paese assai povero e isolato come la Guyana o in molti PVS la questione della Riabilitazione-fisioterapia era possibile solo pensando ad un familiare che con formazione di base potesse rispondere alla disabilità del vicino.
Questo approccio tiene conto in primo luogo dei bisogni reali dell' individuo e non solo di quelli sanitari( da qui la scelta di un operatore non necessariamente sanitario o specializzato), si pensi a quali e quanti problemi "quotidiani" deve sopportare il Disabile in siffatto contesto ambientale e sociale, da quì la ragione della grande attenzione che viene data alla terapia basata sulla comunità ed all'approccio globale concreto.

L' approccio della CBR, non schematico, ha saputo adeguarsi ai cambiamenti e alle nuove sensibilità del Disabile avvenute negli anni '90 quali:

1) le richieste del Disabile più specifiche,
2) movimento delle Organizzazioni dei Disabili ( congressi iternazionali, lotta per i Diritti umani,ecc).

Negli anni successivi escono documenti ONU (Convegno sui Diritti del Bambino,ecc.),la attenzione si è spostata di più sull'approccio sociale. Nel 1994 ILO, UNESCO,WNO(OMS) stilano un documento comune, fino ad arrivare al 2002, dove vengono definite le strategie e l'approccio riabilitativo della CBR, approccio all'interno dello sviluppo sociale per avere pari opportunità del Disabile all'interno della sua comunità.
Da quì verrà data più importanza non solo al sociale ma ai diritti dell'individuo quale la possibilità di accesso reale a tutti i servizi usufruibili,quali diritto alla salute,diritto alla istruzione,diritto alle uguali opportunità anche per il Disabile.Si sviluppano politiche nazionali e leggi che sorreggono programmi più allargati e centrat
i sulla società civile. Infatti la disabilità è una responsabilità sociale e riguarda tutti i settori della società.

La CBR in Guyana nasce nell'86 come programma pilota prima solo in una regione poi allargato a tutte le 10 regioni. La missione del programma è indirizzato alle condizioni di vita e di sviluppo dei disabili e delle loro famiglie.I Disabili erano per la magior parte analfabeti, isolati, emarginati, poveri e non curati.Quindi il programma prevedeva:
1) alfabetizzazione
2) sviluppo economico mediante mini prestiti
3) azione della CBR
4) gruppi di lavoro formativi
5) sensibilizzazione al problema della disabilità
6) mobilitazione delle risorse e raccolta fondi.

Dal 1989 la Ong AIFO sostiene il progetto con fondi propri e cofinanziamenti, negli anni '90 si avverte il bisogno di rafforzare i servizi riabilitativi nazionali e di coinvolgere il governo, vengono rafforzati i rapporti col Ministero della Sanità guyanese e creato un Centro di formazione professionale per persone con disabilità, si consolida poi la attività di riabilitazione su base comunitaria con quella di formazione di volontari, si allarga il microprestito per avviare attività dei Disabili.
Oggi vanno migliorando i livelli di sicurezza dell'individuo la solidarietà e la comunicazione anche se resta difficile l'accesso agli edifici pubblici, i Disabili sono soggetti ad abusi e a pregiudizio dei media.
Questo programma di CBR in Guyana è promosso, controllato e verificato da un'apposito Comitato nazionale, anche se i programmi differiscono flessibilmante nelle varie regioni l'obiettivo principale è proprio quello di far sentire il Disabile far parte di un tuttuno.
Quanto a me, quale Fisioterapista Responsabile del Progetto (Emilio Vellati), credo che l' approccio giusto sia quello olistico e globale, che il problema della disabilità deve coinvolgere tutti i settori della società e che il fisioterapista deve lavorare per sviluppare le potenzialità del Disabile nella integrazione sociale.