Statuto

STATUTO FISIOTERAPISTI SENZA FRONTIERE (F.S.F.)

 

PREMESSA

L’associazione Fisioterapisti Senza Frontiere (FSF) nasce su iniziativa spontanea di Fisioterapisti italiani nel Gennaio 1997 allo scopo di promuovere la Solidarietà, la Cooperazione e la Riabilitazione.

Esso è costituito da Fisioterapisti per la maggior parte con esperienza diretta appresa in Paesi a basso e medio reddito o da colleghi interessati alle tematiche della Cooperazione internazionale.

L’associazione, con proprio logo ed autonomia, è apartitico ed aconfessionale, opera senza scopo di lucro.

Collabora con Enti pubblici e privati, con Associazioni, con O.N.G., con gli Organismi deputati alla Cooperazione Internazionale, col Ministero Affari Esteri (MAE), con l’Organizzazione mondiale della sanità(OMS), con l’Unione Europea (UE).

Collabora inoltre con l'Associazione Italiana Fisioterapisti e le altre Associazioni di categoria.

 

TITOLO I

DENOMINAZIONE - SEDE

Art. 1

E' costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l'associazione denominata “ Fisioterapisti Senza Frontiere” con sede in via Cesare Battisti 7, 30030 Salzano (VE).

L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art.3.

Possono essere istituite sedi confederate, succursali, e rappresentanze, tanto in Italia quanto all'estero purchè in accordo ed in linea col Gruppo costituito.

 

DURATA

Art. 2

L’Associazione ha durata illimitata

 

SCOPO

Art. 3

L'Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, in particolare, ha lo scopo di:

- Promuovere la cultura della solidarietà, della riabilitazione e della cooperazione internazionale.

- Raccogliere esperienze di Fisioterapisti che hanno operato in progetti di cooperazione allo sviluppo o in situazioni di emergenza in Paesi a basso e medio reddito per identificare tematiche riabilitative, per conoscere le modalità ed i risultati di tali interventi operativi, nonché fare il punto della situazione sul concetto di riabilitazione in luoghi geograficamente e culturalmente diversi.

- Cooperare a livello internazionale in maniera autonoma o in collaborazione con altri Enti su progetti specifici.

- Favorire il collegamento tra le risorse umane e tecniche dei Fisioterapisti intenzionati ad operare nei Paesi a basso e medio reddito, la formazione idonea dei medesimi, per la collaborazione ed il sostegno alla Cooperazione allo Sviluppo.

- Rispondere alla necessità di creare un punto di riferimento informativo, organizzativo ed operativo per tutti i Fisioterapisti interessati a quanto specificato nei punti precedenti.

- Collaborare con le O.N.G., gli Enti e le Associazioni che lavorano in progetti di cooperazione negli ambiti socio-sanitario e riabilitativo.

- Formare ed informare figure professionali e non, che lavorano o prestano la propria attività in forma volontaria in ambito riabilitativo sia in Italia che all'Estero attraverso iniziative didattiche e divulgative.

L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

OGGETTO

Art. 4

L’associazione FSF si fa carico di realizzare quanto espresso nell'art. 3.

 

TITOLO II

ASSOCIATI

 

Art. 5

I SOCI

L' Associazione è aperta a tutti i fisioterapisti che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

I soci si dividono in:

  • soci fondatori, si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;

  • soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione;

  • soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’Associazione ed alla riabilitazione nella cooperazione internazionale;

 

Tutti i soci hanno diritto di voto.

La carica di socio non può essere in alcun modo trasferita a terzi.

 

Art. 6

MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI

L'adesione all'Associazione è riservata a fisioterapisti, volontaria ed avviene tramite l’invio della propria scheda di adesione alla segreteria dell’associazione.

L’adesione dei soci ordinari potrà considerarsi effettiva solamente qualora essi:

  • partecipino ad almeno due assemblee o incontri del Consiglio Direttivo e/o

  • partecipino all’organizzazione di almeno un corso o congresso

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo. Le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

 

Non è prevista una quota di iscrizione. L'Assemblea potrà deliberare sull’opportunità di richiedere una quota di iscrizione.

 

Art.7

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (vedi art. 24 c.c.).

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:

1. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;

2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;

3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;

4. per indegnità;

5. (per altro grave motivo, vedi art. 24 c.c.).

Nell'eventualità venisse istituita una quota associativa, la carica di socio decadrebbe automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per un anno.

Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

Gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente Regolamento e le deliberazioni del Consiglio Direttivo la cui inosservanza può dar luogo, dopo richiamo scritto, nei casi più gravi e su delibera motivata del Consiglio Direttivo, all’ esclusione dell’associato.

 

Art. 8

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Gli associati hanno diritto di:

  • Partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione

  • Parteciparealle deliberazioni del Consiglio Direttivo ed alle elezioni delle cariche dell’associazione;

  • Presentareagli organi sociali eventuali osservazioni od appunti riferentesi alla gestione sociale;

  • Accedere alle cariche associative

  • Prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia

 

Tutti i soci sono tenuti:

  • ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

  • a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

  • a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

  • a versare la quota associativa annuale qualora prevista;

 

TITOLO III

 

Art. 9

ORGANI SOCIALI

Sono Organi dell'Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente dell’Associazione;

  • Il Vice-presidente;

  • Il Segretario-economo;

L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

 

ASSEMBLEA

Art. 10

L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza dal Vicepresidente. In assenza di entrambi, o quando la maggioranza degli associati presenti lo richieda, l'Assemblea elegge a maggioranza chi debba presiederla.

L'Assemblea designa altresì il segretario ed eventualmente due scrutatori.

Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.

 

Art. 11

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un terzo degli associati ne ravvisino l'opportunità (vedi art. 20 c.c.). L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

1) approva i bilanci consuntivo e preventivo;

2) elegge i componenti del Consiglio Direttivo;

3) delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;

4) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.

5) delibera sugli indirizzi e le direttive generali del Consiglio Direttivo

L'Assemblea straordinaria delibera:

- sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

- sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

 

L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale a condizione che il luogo prescelto sia raggiungibile con comuni mezzi di trasporto o vi sia data, in alternativa, la possibilità di partecipare per mezzo videoconferenza.

 

Le convocazioni sono effettuate mediante e-mail da recapitarsi ai soci almeno 10 giorni (ridotti a 5 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi 5 giorni( ridotti a 2 in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

 

L’Assemblea può validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, se è presente la maggioranza dei soci e se questi si dichiarano sufficientemente informati sugli argomenti discussi.

 

Art. 12

VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 21 c.c.).

 

Art. 13

VOTAZIONI - Validità

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei soci presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 21 c.c.).

Le deliberazioni dell'Assemblea devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori.

Le deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto sono vincolanti per tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.

 

Art. 14

VOTAZIONI - Modalità

Hanno diritto di voto all'Assemblea tutti gli associati. Tutti i partecipanti hanno diritto di intervenire e fare petizioni sugli argomenti dibattuti dall'Associazione, compatibilmente con tempi e modi decisi di volta in volta dal presidente dell'assemblea e moderatore.

Le deleghe devono essere presentate al Presidente dell'Assemblea e conservate agli atti. Le votazioni si fanno di regola per alzata di mano, con prova e controprova. Quando almeno un terzo degli associati presenti lo richieda, si provvede per appello nominale.

Le elezioni delle cariche sociali si fanno con voto palese, salvo che l'assemblea approvi, a maggioranza dei presenti, di procedere per voto segreto.

Il voto può essere dato per corrispondenza o con mezzi telematici. In tal caso l’avviso di convocazione dell’assemblea dovrà contenere per esteso la deliberazione proposta.

Sono valide le deliberazioni sottoscritte da tutti gli associati anche in mancanza della riunione in Assemblea.

 

Art.15

CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.

Esso è formato da un minimo di 3 membri ad un massimo di 7, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 5 anni e sono rieleggibili. E’ composto da: Presidente, Vice-presidente, Segretario-economo e da eventuali consiglieri.

A discrezione dell’assemblea potrà essere designato anche il responsabile della comunicazione e dei rapporti con la stampa ed il rappresentante dei referenti regionali.

 

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i sostituti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell' impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente ed un Segretario-economo.

 

Il Consiglio Direttivo definisce autonomamente le cariche di Presidente, Vice-presidente, segretario-economo ove non vi abbia provveduto l’Assemblea.

L'Assemblea nomina, ove lo ritenga, un Presidente Onorario, il quale conserva tale qualifica fino a dimissioni o decesso, ma non ha alcun potere di gestione e di rappresentanza dell'Associazione.

Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  • curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

  • curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

  • curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

  • predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;

  • predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

  • provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della eventuale quota associativa annuale.

 

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio con maggiore anzianità associativa.

Il Consiglio direttivo è convocato di regola 1 volta all'anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno il 50% dei consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante e-mail , da recapitarsi almeno 10 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.

Esso delibera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed a maggioranza dei voti dei presenti.

Le deliberazioni devono risultare dal verbale firmato dal Presidente.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.

 

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell'Associazione. Esso può compiere in genere tutti gli atti e le operazioni che comunque rientrino nell'oggetto di cui all’art. 3, fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizioni di legge o dello Statuto, siano espressamente riservati all'Assemblea.

Gli incaricati non hanno in quanto tali diritto a compenso; ad essi spetta semmai il rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione. Vige in ogni caso la regola del volontariato.

 

Art. 16

IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza , al membro del Consiglio con maggiore anzianità associativa.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

 

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresentanza dell’associazione FSF.

Egli adempie alle funzioni demandate dalla legge e dal Regolamento, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

In caso di assenza o impedimento del Presidente lo sostituisce, con tutte le attribuzioni e i poteri, il Vice Presidente.

Per particolari attività o circostanze il Presidente o il Consiglio possono attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad altri componenti.

 

Art. 17

I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  • il libro dei soci;

  • il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo;

  • il libro giornale della contabilità sociale;

  • il libro dell’ inventario;

 

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario-economo in ogni pagina.

 

Art. 18

IL VICE PRESIDENTE

Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

 

Art. 19

IL SEGRETARIO-ECONOMO

Il Segretario-economo è scelto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.

Il Segretario-economo svolge ogni incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.

Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare al Consiglio Direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.

 

Art. 20

GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a..

 

Art. 21

PATRIMONIO

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:

1. da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;

2. dai contributi dei propri soci;

3. da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;

4. dalla partecipazione a bandi di concorso

5. da campagne di raccolta fondi

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, eventualmente stabilite dall’ Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 22

ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.).

 

TITOLO V

Art. 23

UTILIZZO LOGO di FSF

Il logo dei FSF è stato depositato in apposito Uff. pubblico a nome del Presidente eletto di turno che rinuncia alla proprietà per regolamento ma resta il referente giuridico in caso di controversia con terzi.

Il Consiglio Direttivo decide l'appropriato utilizzo del logo FSF, la eventuale modifica, nonchè la concessione a terzi.

 

TITOLO VI

Art. 24

SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri. In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.).

 

RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

 

 

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